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MAG
2018

cos'è il colore... Pantone ?

Pantone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.  

Pantone Inc. è un'azienda statunitense che si occupa principalmente di tecnologie per la grafica, della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di questi ultimi. Noto come Pantone Matching System, è divenuto la norma internazionale per quanto riguarda la grafica ed è utilizzato anche per la gestione dei colori nell'industria e nella chimica.

L'azienda è stata acquisita per 180 milioni di dollari dal colosso americano X-Rite il 24 ottobre 2007[1][2]. X-Rite si occupa anch'essa di sistema di classificazione dei colori e di materiale fotografico per il mondo della farmaceutica e dei rilievi fotogrammetrici.

In Italia il nome "pantone" si riferisce a un particolare tipo di pennarelli professionali, i TRIA dell'azienda inglese Letraset. L'etimologia si riferisce al fatto che sono stati i primi e unici pennarelli in commercio a utilizzare in esclusiva il marchio Pantone e il Pantone Matching System per gestire il proprio catalogo.

Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni cinquanta per poter classificare i colori e "tradurli" nel sistema di stampa a quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. I colori, coi relativi codici, sono quindi inseriti in un catalogo, denominato in italiano "mazzetta" o "tirella", dove è possibile "sfogliarli" e selezionarli. A differenza del CMYK o del RGB, il codice pantone è un codice arbitrario composto da due campi, nel primo dei quali può essere presente una parola (ad esempio "RED" -rosso-) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza (es. 18 per la famiglia dei Rossi). Per i colori più comuni è disponibile anche una definizione più classica.

Ecco ad esempio la bandiera italiana e la bandiera francese "tradotte" in codice Pantone.

 

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MAR
2018

pubblicazione in

 

63 mq: sottotetto eclettico

Dal recupero di un sottotetto è nata una luminosa mansarda arredata con arredi trasformabili. Così i 63 mq diventano maggiormente sfruttabili: con un rapido cambiamento di assetto, ogni sera il soggiorno diventa una camera a due letti singoli, ai quali se ne può aggiungere anche un terzo, ripiegato e nascosto nel mobile.

La mansarda recuperata è diventata una luminosa abitazione- studio. Grazie a soluzioni d’arredo trasformabili, living e zona notte si alternano nello stesso spazio e le irregolarità della pianta sono state sfruttate per ricavare utili vani di servizio. Un disimpegno centrale – prolungamento dell’ingresso – distribuisce i diversi ambienti: soggiorno, bagno, cabina armadio e studio. Di fianco all’entrata dell’abitazione, una rientranza già presente in origine e adibita a vano tecnico, è ora utilizzata anche come ripostiglio e come lavanderia. Punto focale del soggiorno è la parete tinteggiata di rosso che fa da sfondo a uno degli imbottiti: un netto contrasto visivo con il quasi total white di questo spazio, dove anche il parquet e il battiscopa in rovere sono laccati di bianco. La cucina abitabile è a destra dell’ingresso: di grandi dimensioni, ha una forma allungata che consente la naturale suddivisione delle funzioni. la penisola, disposta in senso trasversale rispetto al resto della composizione, viene utilizzata come tavolo da pranzo. Gli ambienti di servizio, nella pianta di forma quasi quadrata, sono disposti in linea lungo il lato opposto a quello d’ingresso. Il guardaroba e il bagno sono collegati da uno spazio centrale aperto, anche questo utilizzato per sistemare un’armadiatura. 

 

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  • In soggiorno la zona conversazione si sviluppa ad angolo intorno alla portafinestra ed è arredata con due divani gemelli su misura, rivestiti in tessuto bianco; nella stessa finitura, i coffee table tondi (Reton di Atipico). 
Lo studio in fondo al corridoio


Questo spazio svolge un ruolo importante all’interno della casa, che viene spesso utilizzata anche come luogo di lavoro. L’ambiente studio è delimitato su tre lati, mentre il quarto rimane aperto sull’ampio corridoio che porta alla zona giorno. I piani di lavoro sono distribuiti su tutte e tre le pareti disponibili, sfruttando anche l’altezza del sottofinestra: in questa posizione è stato inserito uno scrittoio a ribalta che si può ripiegare quando non viene utilizzato. Tutti i piani sono rivestiti in laminato rosso opaco. Nella zona inferiore c’è posto invece per cassettiere e vani chiusi da ante, in laminato bianco: alcuni sono di produzione, altri realizzati su disegno.

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Nello studio, sopra il piano della scrivania, una mensola in laccato bianco corre lungo la parete: le lettere, rosse come il piano, che formano la parola “love” sono di Seletti . La lampada cromata a braccio estensibile è la versione da parete della Tolomeo di Artemide.

All’ingresso dello studio, chiudendo la nicchia esistente con un’anta a battente, è stato ricavatoun armadio-ripostiglio, profondo circa 30 cm, utile per riporre (e nascondere) gli strumenti di lavoro.

  • La disposizione a ferro di cavallo, su tre lati, è una scelta ricorrente nell’abitazione: oltre a caratterizzare la forma stessa della pianta, sviluppata intorno al volume della scala d’accesso condominiale, si ripropone nelle composizioni che arredano lo studio e la cucina. In cucina la composizione (di Maistri) alterna la finitura in laccato bianco con una tonalità molto scura di grigio; il top è in quarzo. A pavimento è stato conservato il preesistente rivestimento in gres, con piastrelle da 60×60 cm posate in diagonale.
LA CUCINA SUDDIVISA PER ZONE

Data la forma della cucina, la composizione a U si rivela la soluzione migliore in quanto consente di ottimizzare lo spazio disponibile con un efficace triangolo operativo, lasciando però ampia libertà di movimento. 

L’area operativa 
Su una parete della composizione sono installati il frigocongelatore,il forno a colonna e il piano cottura a gas, con forma sagomata che sfrutta l’angolo; anche la cappa è un modello specifico adatto per essere installato in questa posizione e sul piano di lavoro rimane posto per un microonde da appoggio. Sull’altro lato è incassato invece il lavello a due vasche, con tanto spazio a destra, sul piano, per la preparazione dei cibi.

Pensili a tutta altezza
Su entrambi i lati della cucina, lungo le pareti, doppie file di pensili consentono di sfruttare al massimo anche le altezze della stanza e di moltiplicare i volumi per contenere. I moduli più bassi hanno ante in vetro acidato, quelli sopra in laccato bianco opaco.

Tavolo + piano di lavoro
La cucina è completata da una penisola che “chiude” la composizione, integrando un tavolo da pranzo con sviluppo a elle e un piano di lavoro che si aggiunge a quello sull’altro lato. Per distinguere le due funzioni, i piani hanno altezze e finiture diverse.

 

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Dal momento che il living occupa uno spazio ben definito, è facile predisporlo come zona notte assicurando la necessaria privacy anche se l’ambiente non è chiuso da una porta. I divani appoggiati lungo le due pareti risultano in una posizione molto comoda anche quando vengono trasformati in letti.

Quando serve c’è un letto in più


Sulla parete di fianco alla zona tv è stata realizzata un’armadiatura su misura – lunga 300 cm e profonda 50 cm – che segue l’andamento della copertura a spiovente. La struttura, quasi mimetizzata con la parete, è chiusa da quattro pannelli con apertura push-pull: due laterali a battente e due centrali a libro. Ha un vano interno sufficientemente grande e profondo da potervi riporre una rete con piedini pieghevoli, completa di materasso singolo di dimensioni standard; può essere estratta all’occorrenza e diventare in un attimo un posto letto supplementare.

 

 

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  • Con un rapido cambiamento di assetto, ogni sera il soggiorno diventa in un attimo una confortevole camera a due letti singoli, ai quali se ne può aggiungere anche un terzo, ripiegato e nascosto nel mobile. Nella versione notte dell’ambiente, i divani mutano d’aspetto e si colorano con la fantasia fiorata dei copriletti: nelle tonalità del rosso e dell’arancio che richiamano altri dettagli e finiture presenti nella stanza. Nell’angolo della stanza il pouf rosso a sacco è, a seconda delle occasioni, letto o seduta; al centro, un tappeto in fibre naturali. L’ambiente è ben illuminato da una serie di strisce a led, installate lungo il perimetro superiore dell’armadio a muro. I copriletti, come altri oggetti e complementi della casa, sono di  Casa Italia.
 

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L’ambiente di servizio occupa una delle zone del sottotetto in cui la falda inclinata si abbassa maggiormente: per sfruttarne bene la superficie, sul lato del locale dove il soffitto è più alto, sono stati installati il mobile con il lavabo e la doccia, mentre la parte opposta è arredata con elementi contenitori sospesi, tutti su disegno. 

 

 

 

 

  • “Nel bagno il rivestimento a parete in gres porcellanato (serie Glamour di Cerdisa), in diverse sfumature di beige chiaro, è stato posato ad altezze differenziate utilizzando formati diversi: una sorta di mosaico a tessere rettangolari per la zona lavabo e piastrelle più grandi, sempre rettangolari, sulle pareti intorno al mobile sospeso (realizzato su disegno con laminato di Abet Laminati). I sanitari sono uno di fronte all’altro sul fondo della stanza, in un vano separato da una porta scorrevole. 

 

Progetto: arch. Massimiliano Antimi
Foto: Cristina Fiorentini

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MAR
2018

La Fiasca


Nuova vita per il giardino Annalena Tonelli, ritorna il locale con tanto di orto biologico

 

 

Nuova vita per il giardino Annalena Tonelli,  ritorna il locale con tanto di orto biologico

Nuova vita per il giardino Annalena Tonelli, ritorna il locale con tanto di orto biologico

Uno dei locali che è stato al centro delle cronache degli ultimi anni, per la vicenda riguardante il chiosco nel giardino Annalena Tonelli, riapre i battenti. Mancano le ultime rifiniture e sabato “La Fiasca” è pronta ad inaugurare. Dietro al progetto di rilancio, non solo del locale, ma di tutto il giardino, ci sono Massimiliano Zaccheroni, Mirko Fontana e Riccardo Saragoni, quest’ultimo faceva parte della precedente gestione. I ragazzi hanno vinto il bando comunale con il loro progetto. 

“Dopo il rammarico per come era andata la prima volta, sono stato contattato dagli altri due soci ed ho accettato volentieri di rimettermi in gioco – racconta Saragoni a ForliToday – soprattutto per riprendere il progetto di rivalutazione del luogo che era stato, ahimè, interrotto bruscamente”. Dopo lo smantellamento del vecchio chiosco, ora il locale ha una nuova struttura, caratterizzata da ampie vetrate, con 60 metri quadrati coperti, per poter rimanere aperto anche d’inverno. “La Fiasca” sarà aperta tutti i giorni, dalla colazione al dopo cena, offrendo una piccola ristorazione a pranzo e cena: pochi piatti con prodotti freschi. 

 


Accanto al locale però, ci sono molti atri interventi che verranno realizzati per la riqualificazione di tutto il giardino adiacente a via Oberdan. Ci saranno un parco giochi attrezzato per i bambini, una nuova illuminazione, un’area orto biologico. Accanto a questo, una serie di eventi, durante tutto l’anno, che saranno organizzati in collaborazione con associazioni degli studenti, comitato di quartiere e con le associazioni locali che operano nel sociale, in particolare il Comitato per la fame nel mondo e il Consorzio di solidarietà sociale. Per l’inaugurazione di sabato restano solo da mettere gli arredi e una parte del puzzle sarà completa per “dare visibilità a quello che di buono c’è a Forlì”. 

Nel pomeriggio di giovedì anche il sindaco di Forlì Davide Drei ha fatto visita al cantiere del locale. L’attività proporrà almeno dieci eventi annuali tra mercatini, concerti, spettacoli teatrali e presentazioni di libri. Il locale sarà aperto 7 giorni su 7, dalle 7 alle 22 e in estate e nei weekend anche fino alle ore 24.



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Nuova vita per il giardino Annalena Tonelli, ritorna il locale con tanto di orto biologico
Chiara Fabbri

notizie web:

www.forlitoday.it/cronaca/nuova-vita-per-il-giardino-annalena-tonelli-ritorna-il-locale-tanto-di-orto-biologico.html

www.forlitoday.it/cronaca/giardino-annalena-tonelli-punto-ristoro-concessione-comune-forli.html

 

www.forlitoday.it/foto/cronaca/riapre-la-fiasca/

 

 



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GEN
2018

La Fiasca - bistrot

 

Progetto architettonico:
Massimiliano Antimi Architetto
Andrea Bergamaschi Ingegnere
Francesco Grillo Geometra

in collaborazione con:
Eve Style Srl
Andrea Poletti
Gabriele Caroli
RGM

 

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OTT
2016

CONAD SUPERMERCATO di Chiavari

 

« L'Architetto Massimiliano Antimi, traendo ispirazione per il CONAD SUPERMERCATO di Chiavari, vicino Genova, non a caso da "La Leggenda del Pianista sull'Oceano", ha di nuovo realizzato un luogo unico, in cui è un piacere perdersi per poi potersi ritrovare. »
(CEO di Eve Style Srl)

« Perché perché perché perché perché... Ho l'impressione che sulla terra sprechiate troppo tempo a chiedervi troppi perché. D'inverno non vedete l'ora che arrivi l'estate. D'estate avete paura che torni l'inverno. Per questo non vi stancate mai di rincorrere il posto dove non siete: dove è sempre estate. »
(Danny Boodman T.D. Lemon Novecento ne “La Leggenda del Pianista sull'Oceano”)

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